Il comandante di corpo Markus Gygax ha tenuto il rapporto informativo all’insegna del motto «Da dove veniamo? – Dove siamo? – Dove andiamo?», sottolineando come, a livello mondiale, le spese per gli armamenti continuino ad aumentare anche nei cosiddetti «tempi di pace stabile» e come, in Europa, dal 1989 a oggi siano stati acquistati complessivamente 1727 nuovi velivoli da combattimento. In tale ambito è stata riscontrata una chiara tendenza a privilegiare la qualità rispetto alla quantità: «La maggior parte dei Paesi paragonabili alla Svizzera dispone 60-70 aerei che rientrano nella classe di prestazioni degli F/A-18.» Per poter adempiere i compiti in questo contesto e garantire la sicurezza della Svizzera, Gygax ha formulato quattro obiettivi: mantenere le Forze aeree come un'unità organizzativa omogenea, garantire un effettivo di personale adeguato ai compiti, ridurre le interfacce e realizzare la sostituzione parziale della flotta di Tiger (SPFT). «Dire “sì” all’esercito comporta anche la necessità di elaborare, di tanto in tanto, un progetto d'investimento di grande portata. Ciò è importante per far sì che la Svizzera, nazione fondata sul consenso, possa salvaguardare la sua sovranità», ha affermato Gygax.
Il consigliere federale Ueli Maurer, capo del Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha spiegato: «La valutazione dell’SPFT ha evidenziato che con 2,2 miliardi di franchi non è possibile acquistare tutti i 22 nuovi velivoli auspicati.» Ha inoltre aggiunto che una tale situazione era stata temuta sin dall’inizio e ora si è verificata. Maurer ha anche sottolineato come la discussione politica verta ora su un eventuale finanziamento speciale, che in futuro potrebbe diventare necessario anche per i sistemi con appoggio a terra come i carri armati granatieri, in quanto il regolare budget d’armamento non è sufficiente per i progetti di grandi dimensioni. In merito agli acquisti legati all’SPFT, l’obiettivo di Maurer è chiaro: «I primi nuovi velivoli dovranno volare in Svizzera già nel corso del 2010.»
Il consigliere nazionale Max Binder, presidente del gruppo parlamentare per la navigazione aerea e spaziale, si è chiaramente espresso a favore dell’SPFT: «È necessaria, e subito. Mi impegnerò anche per ottenere un eventuale finanziamento speciale.» La Svizzera deve infatti disporre dei mezzi necessari per proteggere autonomamente il proprio spazio aereo. Binder ha infine precisato che tali mezzi sono indispensabili affinché la Svizzera rimanga un Paese neutrale, autonomo e sovrano, e si è espresso con veemenza a favore del mantenimento dell’aerodromo militare di Dübendorf.
Rapporto informativo all’insegna della sostituzione parziale della flotta di Tiger
Giovedì 29 aprile il comandante delle Forze aeree Markus Gygax ha tenuto il suo rapporto informativo annuale. Circa 750 militari chiamati in servizio e 100 tra ospiti, giornalisti e impiegati civili delle Forze aeree si sono ritrovati presso l’aerodromo militare di Emmen per assistere alle relazioni del consigliere federale Ueli Maurer, del consigliere nazionale Max Binder (UDC/ZH) e dei generali delle Forze aeree.


