- Nuovo settore d’allenamento transfrontaliero per le Forze aeree
Nella giornata di giovedì, 26.11.2009, l'Aeronautica Militare Italiana e le Forze aeree svizzere hanno sottoscritto un accordo concernente un settore aereo d’allenamento comune e transfrontaliero – una cosiddetta Cross Border Area (CBA). La nuova CBA confina con gli attuali settori aerei d’allenamento delle Forze aeree svizzere. Amplia così le possibilità d’allenamento e semplifica l’organizzazione di esercitazioni congiunte delle due Forze aeree.
Il nuovo settore d'allenamento si trova a sud dei Grigioni e si spinge fino alla riva settentrionale del lago di Como. Si estende per oltre 45 km in lunghezza e 70 km in larghezza. Il limite di volo inferiore si situa a 20'000 piedi (circa 6600 metri). Grazie alla particolare situazione al di fuori delle rotte aeree densamente transitate, l'accordo consente un utilizzo efficiente dello spazio aereo. L'uso congiunto del settore d'allenamento non comporterà un aumento dell'inquinamento acustico per la regione.
L'accordo è stato elaborato da entrambe le Forze aeree sin dal 2005, d'intesa con l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) e l'organizzazione di sicurezza aerea skyguide. L'accordo stipulato tra l'Italia e la Svizzera è considerato un progetto pionieristico e permette alle due nazioni di prepararsi in vista del futuro sviluppo dello spazio aereo in Europa. Nel 2010 sono previste le prime esercitazioni nella CBA. Si tratta del secondo settore aereo d'allenamento transfrontaliero che può essere sfruttato dalle Forze aeree svizzere. Un primo accordo tra la Francia e la Svizzera regola dal 2002 la CBA congiunta sopra il Giura.
In vista dei futuri sviluppi nello spazio aereo europeo, le CBA assumono un ruolo sempre più importante, in particolare nel quadro del progetto Functional Airspace Blocks Europe Central (FABEC) e dell'iniziativa Single European Sky (SES). FABEC si fonda su contratti multinazionali, mentre SES si svolge sotto la sorveglianza della Commissione europea. Questi due elementi sostituiranno le strutture dello spazio aereo radicate storicamente a livello europeo.


