Stampa la pagina | Chiudi la finestra
Forze aeree svizzere

Hawker Hunter Mk 58/58A e T Mk 68

Hawker Hunter F.Mk.58, J-4064 (HB-RVQ) / Fotografie: Swiss Hunter Team (Ingrandire la foto in una nuova finestra di navigazione)Ingrandire la foto in una nuova finestra di navigazione

Acquisto

Alla fine degli anni cinquanta era giunto il momento di sostituire le prime serie di aerei a reazione DH-100 Vampire e DH-112 Venom con aerei da combattimento moderni. In sede di selezione finale la scelta cadde sull’inglese Hunter Mk 6 costruito dalla Hawker Aircraft Ltd., il quale la spuntò sugli altri due velivoli ancora in lizza, nella fattispecie il North American F-86 Sabre e l’FFA P-16, apparecchio quest’ultimo che non aveva ancora concluso la fase di sviluppo in Svizzera. Il tipo di aereo prescelto era considerato un prodotto d’avanguardia dagli specialisti dell’epoca. Il 29 gennaio 1958 le Camere Federali decisero di acquistarne 100 esemplari (compreso il materiale di riserva e le munizioni) direttamente dal costruttore con una spesa complessiva di 313 milioni di franchi.

La consegna e il trasferimento dei primi apparecchi dall’Inghilterra in Svizzera iniziò già in aprile (1958). Con ciò erano date le premesse per una rapida riconversione dei piloti e del personale tecnico, e nel giro di un anno il nostro esercito disponeva già di cinque squadriglie addestrate per essere impiegate sugli Hunter. All’epoca questi velivoli che nel nostro Paese recavano la designazione «Mk 58» venivano impiegati sia nell’ambito del combattimento al suolo sia in quello aereo. In entrambi i casi diedero prova di elevata sicurezza operativa, efficacia e idoneità all’impiego nell’ambito di un esercito di milizia.

 

Hawker Hunter T Mk 68, J-4206 (HB-RVV) «Tigerhunter» (Ingrandire la foto in una nuova finestra di navigazione)Ingrandire la foto in una nuova finestra di navigazione
Hawker Hunter T Mk 68, J-4206 (HB-RVV) «Tigerhunter» / Fotografie: Fliegermuseum Altenrhein
Hunter

La flotta degli Hunter cresce ulteriormente

In un primo momento il prospettato acquisto di nuovi aerei da combattimento che vedeva in lizza i due tipi di velivolo, ovvero il Mirage Milan e il Vought A-7 Corsair, fu interrotto con la famosa "decisione zero" del Consiglio federale pronunciata il 9 settembre 1972. Per sormontare l’impasse furono acquistati degli Hunter d’occasione revisionati presso la Hawker Aircraft Ltd. in Inghilterra. Il trasferimento degli apparecchi in Svizzera e il montaggio finale, nell’ambito del quale i velivoli vennero dotati delle ultime modifiche, avvenne in due lotti di 30 unità ciascuno (nel 1971 e nel 1974), di cui otto biposto. Gli aerei della nuova serie, consegnati alla truppa tra il 1973 e il 1976, recavano i contrassegni «Mk 58 A» (monoposto) e «Mk 68» (biposto).

 

Hunter

Impiego e prestazioni di volo

Durante i 36 anni in cui rimasero in dotazione al nostro esercito, gli aerei da combattimento Hunter furono più volte modificati ed equipaggiati successivamente con sistemi e armamenti moderni. Dal 1975 al 1991 si contavano in totale nove squadriglie di fronte e una squadriglia speciale dotate di Hunter. Con l’avvento dei caccia per la copertura aerea Tiger, gli Hunter non furono praticamente più utilizzati per il combattimento aereo, mantenendo però un ruolo predominante come cacciabombardieri. Nel complesso la flotta degli Hunter vanta circa 310'000 ore di volo nel quadro di circa 483'000 impieghi.

Nel corso degli anni, purtroppo, si verificarono anche degli incidenti dovuti a cause diverse. Nella maggioranza dei casi queste disgrazie erano tuttavia imputabili a un errore umano. 30 dei 160 velivoli acquistati andarono persi in occasione di incidenti (29 Mk 58/58A, 1 T Mk 68) che costarono la vita a 15 piloti, mentre gli altri 13 riuscirono a salvarsi grazie al sedile eiettabile. Un ulteriore Hunter andò distrutto durante un incendio sviluppatosi durante i lavori di manutenzione. Ciononostante l’Hunter era considerato un aereo da combattimento affidabile e apprezzato dai piloti, ciò che è pure confermato dai successi riscontrati nel suo impiego, totalmente privo di incidenti, nell’ambito della Patrouille Suisse dal 1964-1994.

 

La fine dell’era Hunter

Alla fine del 1994, segnatamente nell’ambito della Riforma dell’esercito 95, gli Hunter furono messi fuori servizio, ciò che implicò pure lo scioglimento delle formazioni presso le quali questi velivoli erano in dotazione. Dopo oltre 36 anni d’impiego, infatti, i cacciabombardieri Hunter erano ormai tecnicamente superati. La loro forza operativa non riusciva più a competere con le esigenze di un possibile combattimento futuro e, inoltre, i costi di manutenzione sarebbero stati sproporzionatamente elevati.
Gli Hunter si alzarono in volo per l’ultima volta il 16 dicembre 1994. In tale occasione il primo Hunter impiegato in Svizzera, che recava il leggendario numero d’immatricolazione J-4001 atterrò simbolicamente a Dübendorf, dove fu consegnato al locale museo delle Forze aeree.

 

Liquidazione

Nell’ambito della liquidazione 43 dei 73 velivoli cambiarono proprietario e furono esportati in ben 14 paesi. I vecchi jet da combattimento vennero infatti regalati alle Forze aeree amiche (12 apparecchi) e a musei esteri (31 apparecchi). Nove velivoli andarono così a finire in Gran Bretagna, sette in Francia e negli USA, quattro in Germania, tre in Norvegia, due in Canada, Italia, Giordania e Svezia e uno in Austria, Belgio, nei Paesi Bassi, in Sudafrica e in Ungheria.
Gli altri 30 Hunter rimasero in Svizzera. Oltre ai velivoli che le Forze aeree hanno conservato come oggetti di esposizione, 12 Hunter sono finiti in un museo, altri cinque sono andati a società di appassionati e squadriglie, sei velivoli sono esposti negli aeroporti o davanti a una caserma, mentre un Hunter messo fuori uso è stato piazzato su una pista di macerie come oggetto d’esercitazione.

 

La storia dell’Hunter in un colpo d’occhio

1957Test sull’Hunter Mk 6
15.11.1957Messaggio alle Camere federali
29.01.1958Benestare del Parlamento (100 unità)
12.04.1958Consegna del 1° aereo Hunter Mk 58 (J-4001) alla truppa (non era conforme all’esecuzione di serie e fu standardizzato più tardi - dall’aprile 2002 nuovamente presso il museo delle Forze aeree a Dübendorf)
09.04.1960Consegna dell’ultimo velivolo Mk 58 (J-4100)
1972Acquisto successivo di ulteriori 30 aerei, di cui 8 d’addestramento (Trainer) (apparecchi d’occasione revisionati in fabbrica e assemblati a Emmen)
1972 - 1976Consegna della 2a e 3a serie, ovvero 22 Mk 58 A e 8 Trainer Mk 68
10.02.1976Consegna del J-4152 (ultimo Mk 58 A - appartiene al museo delle Forze aeree, ma per il momento non trova posto nell’esposizione)
19.08.1975Consegna del 1° Trainer Hunter T Mk 68 (J-4201)
05.07.1976Consegna dell’ultimo Trainer (J-4208))

 

Hawker Hunter T Mk 68 (Ingrandire la foto in una nuova finestra di navigazione)Ingrandire la foto in una nuova finestra di navigazione
Hawker Hunter T Mk 68 J-4205 (HB-RVP) / Fotografie: Fliegermuseum Altenrhein
    Per domande concernenti questa pagina: Comunicazione Forze aeree
    Ultima modifica: 10.04.2012
    Stampa la pagina | Chiudi la finestra